venerdì 23 ottobre 2009

Napoli e Avellino per la 2' Giornata Nazionale dello Sbattezzo del 25 ottobre 2009

In Campania a Napoli ed Avellino
per la 2' Giornata Nazionale dello Sbattezzo 
si organizzano i seguenti eventi UAAR

Napoli, giornata dello sbattezzo
25/10/2009 10:00

Anche quest’anno a Napoli, come in molte altre province italiane, il 25 ottobre si svolgerà la GIORNATA NAZIONALE DELLO SBATTEZZO. Il Circolo UAAR di Napoli sarà ospitato dalla sede dell’ARCIGAY sita in via San Geronimo alle Monache n. 19 (una traversa della centralissima via Benedetto Croce, quella di fronte alla libreria Ubik). Per tutta la giornata di domenica 25, quindi, il Circolo sarà lì con il proprio materiale divulgativo e la propria capacità di informazione, nonché ovviamente a disposizione di quanti vogliono presentare istanza di sbattezzo.


Per informazioni: napoli@uaar.it





Avellino, giornata dello sbattezzo

25/10/2009 10:30

In occasione della seconda Giornata nazionale dello Sbattezzo, domenica 25 ottobre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al mattino e dalle ore 16.30 alle ore 20.30 al pomeriggio, l'UAAR dà appuntamento alla cittadinanza avellinese in via SantissimaTrinità (piazzetta antistante scuola media L. Da Vinci)

Programma:

- mattino : spazio informativo, distribuzione materiale informativo , proiezione video;

- pomeriggio: a partire dalle ore 18:00, interventi informativi sui seguenti temi: introduzione e presentazione della manifestazione; note storiche; il battesimo nel diritto canonico; proiezione del reportage “Televaticano” di Claudio Messorala; storia dello sbattezzo in Italia; come sbattezzarsi: una procedura da migliorare e perfezionare.

Per informazioni: circoli@uaar.it


Libri da leggere. Film da vedere. Dischi da ascoltare. Libro:"Vaticano S.p.A."


Ricordando che la nostra sede di Salerno è ospitata in una libreria penso di fare cosa gradita girando in lista alcune recensioni, a volte mie a volte come in questo caso direttamente prese dal sito nazionale dell'UAAR che ha una ricchissima collezione di recensioni nella sezione Biblioteca del sito.

Gianluigi Nuzzi - Vaticano S.p.A.


Gianluigi Nuzzi
Vaticano S.p.A.
Chiarelettere 2009, pp. 280, euro 15
ISBN 978-88-6190-067-7
Uscito nel maggio del 2009, questo libro si è immediatamente installato ai primissimi posti delle classifiche di vendita. E non sembra minimamente accusare flessioni. Visti i contenuti, la circostanza dovrebbe rappresentare un evento. Invece, quasi nessun mezzo di informazione ne parla. Perché?
L’autore, inviato di Panorama, ha potuto avere accesso all’archivio di documenti di mons. Renato Dardozzi, morto nel 2003 e a lungo impegnato nella gestione dello IOR, la “banca” del Vaticano coinvolta nei più importanti scandali finanziari italiani negli ultimi quarant’anni. Dardozzi, nel suo testamento, avrebbe espresso il desiderio di rendere pubblici tali documenti, che sono stati consegnati a Nuzzi e sono ora parzialmente riprodotti non solo all’interno del libro, ma sono altresì disponibili anche online, sul sito dell’editore, seppure attraverso una procedura un po’ farraginosa.
La consultazione di tali documenti sembrerebbe fugare ogni dubbio sulla plausibilità delle fonti. Lo stile giornalistico dell’autore mal si concilia, ma non potrebbe del resto essere diversamente, con le lunghe citazioni scritte in ecclesiastichese da una pluralità di prelati. La lettura non è dunque facilissima, ma lo sforzo è ampiamente ripagato.
Trattando dello IOR, ci si aspetterebbe che il protagonista delle pagine sia il ‘famigerato’ mons. Paul Marcinkus: l’archivio Dardozzi riguarda invece soprattutto mons. Donato De Bonis, che raccolse l’eredità del controverso arcivescovo statunitense. In tutti i sensi: pare che anche De Bonis si sia appropriato di considerevoli somme non sue. Il libro ne tratteggia in lungo e in largo le imprese (quasi mai limpide), la più notevole delle quali fu il coinvolgimento nello scandalo Enimont, che si chiuse con le condanne di politici quali Forlani, Craxi, Martelli, Pomicino, Bossi, La Malfa. Lo IOR fu il canale principale attraverso cui transitò una maxitangente di oltre cento miliardi di lire. Da Vaticano S.p.A. si viene a sapere che Oltretevere disponevano di una talpa all’interno del palazzo di giustizia, perché conoscevano in anticipo le mosse che avrebbe fatto il pool di Mani Pulite: con cui il Vaticano collaborerà solo il minimo indispensabile (sufficiente comunque per ottenere titoloni riconoscenti sulla stampa nazionale). Lo IOR, attraverso De Bonis, sarebbe rimasta in possesso di una sorta di tangente sulla tangente: ma di questo è riuscito a non rendere conto a nessuno.
Ad aiutare lo IOR a insabbiare il caso ci fu anche Franzo Grande Stevens, l’avvocato della FIAT, mentre uno dei detentori dei conti cifrati sarebbe Giulio Andreotti. Di fronte a nomi di questo calibro non stupisce il silenzio della stampa italiana: questo è un libro che accusa non solo la Chiesa, ma un intero sistema di potere. Non stupisce nemmeno il silenzio dei vertici cattolici: poiché le fonti sono dichiarate, per il Vaticano sarebbe facile smentirle. Se non lo fa, se non ha nulla da dire su un libro così venduto, si fa strada il sospetto che non lo possa fare, e che l’autore abbia colto nel segno.
Nel libro si parla anche di altre storie, un poco slegate fra loro, ma tutte contraddistinte dalle malversazioni di alcuni prelati: dall’assegno di dieci miliardi di lire fatto sparire da un cardinale all’arresto per truffa di mons. Colagiovanni, fino ai soldi dell’ex ministro Prandini misteriosamente scomparsi una volta affidati all’esorcista don Balducci.
Dalla lettura di queste pagine emerge una sostanziale incapacità del mondo cattolico di restare in linea non dico col dettato evangelico, ma almeno con quell’onestà di base che sempre dovrebbe contraddistinguere ogni relazione. Le sue capacità finanziarie sono invece comprovate: lo IOR è floridissimo, grazie anche all’immunità legale di cui dispongono i suoi dirigenti, alla mancata adesione alle convenzioni internazionali in materia di riciclaggio e all’assoluta assenza di trasparenza: caratteristiche che ne fanno uno degli istituti bancari, nell’intero pianeta, attraverso il quale è più facile gestire denaro di provenienza illecita. Come infatti avverrebbe realmente, stando alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino riportate in coda al libro: presso lo IOR sarebbero depositati anche i proventi del clan mafioso dei corleonesi.
Per una strana coincidenza, le persone a cui il Vaticano affida la gestione dei propri fondi si rivelano quasi regolarmente dei poco di buono. Sorprende che le gerarchie ecclesiastiche abbiano una tale difficoltà a trovarne di onesti. Forse sono solo sfortunatissimi, e Dio si diverte a mettere continuamente in imbarazzo la sua chiesa. Oppure, più facilmente, non ne vogliono. Quando mai vedremo un don Gallo presiedere lo IOR?
Raffaele Carcano
Settembre 2009

giovedì 22 ottobre 2009

25 ottobre 2009 la 2' Giornata nazionale dello sbattezzo


25 ottobre: Giornata nazionale dello sbattezzo

Giornata nazionale dello sbattezzo 2009
Dopo il successo dell’edizione 2008, durante la quale oltre mille cittadini inviarono la propria richiesta al parroco, l’UAAR ha deciso di organizzare per il 25 ottobre 2009 la seconda giornata nazionale dello sbattezzo. ‘Sbattezzo’ significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e riconosciuto da un provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una confessione religiosa: nel caso specifico, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.

Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto omosessuali, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità atea o agnostica. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”.
L’UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto: stima in quindicimila il numero dei cittadini che già lo hanno fatto, ma ritiene che se coloro che non hanno ancora formalmente abbandonato la Chiesa cattolica lo faranno in una sola occasione, l’impatto della loro decisione sarà sicuramente amplificato.

Ci sono due modi per partecipare alla giornata dello sbattezzo:


1. Attraverso i circoli/referenti UAAR. Le modalità variano da provincia a provincia, per cui è indispensabile contattare direttamente i relativi responsabili o consultare i siti internet dei circoli.


2. Chi risiede in un provincia diversa da quelle di cui sopra, o chi risiede in una di queste province ma vuole sbattezzarsi individualmente, può:
  • previa verifica che la parrocchia dispone di un indirizzo e-mail o di un numero di fax (non tutte le parrocchie sono informatizzate e l’UAAR non dispone di questi dati), contattare soslaicita@uaar.it per ricevere le istruzioni sullo sbattezzo via fax o via e-mail;
  • scaricarsi il modulo pubblicato sul nostro sito alla pagina www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-modulo-per-parroco.rtf, compilarlo, fare una fotocopia della propria carta d’identità e inviare il tutto alla propria parrocchia di battesimo con raccomandata a.r. nei giorni immediatamente precedenti il 25 ottobre.
In entrabi i casi occorre poi inviare (entro il 25 ottobre) una e-mail asegretario@uaar.it comunicando l’adesione all’iniziativa, il proprio nome e cognome e il nome della parrocchia di battesimo: segretario@uaar.it risponderà confermando di aver conteggiato il richiedente nell’elenco (in modo assolutamente anonimo e confidenziale).
La stessa e-mail può essere contattata per i casi controversi.


Il dato pubblico degli sbattezzandi è e sarà formato, oltre che da chi si sbattezzerà tramite i circoli e i referenti, solo da chi ha ricevuto o riceverà l’e-mail con la conferma dell’inserimento nel conteggio. Non vogliamo presentare elaborazioni statistiche inverosimili come quelle della Chiesa cattolica.

Ricordiamo che la data dell’iniziativa è stata scelta in ricordo di quanto accadde il 25 ottobre 1958, giorno in cui  la Corte d’appello di Firenze assolse il vescovo di Prato, che aveva denigrato pubblicamente due giovani che vollero sposarsi civilmente. E li assolse non perché non li aveva diffamati, ma perché i coniugi erano “suoi sudditi, perché battezzati”: e dunque liberamente denigrabili da parte dell’autorità ecclesiastica.

UAAR su vanity fair e campagna atea sul chicago tribune


Su Vanity Fair un articolo sullo sbattezzo con intervento di Adele Orioli dell'UAAR e chiaro riferimento al nostro sito nazionale

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invece sul Chicago Tribune la bella campagna "Stai bene senza Dio? Milioni lo sono"

lunedì 19 ottobre 2009

Ora di religione: un comunicato per una scuola laica

Comunicato congiunto di Associazioni e Comitati della Scuola Per la Scuola della Repubblica e Genitori democratici

Il comunicato è stato sottoscritto anche dalla Consulta romana per la laicità delle istituzioni, dall'Associazione "31 ottobre", dal Comitato Insegnanti Evangelici Italiani, dal Comitato Torinese per la Laicità della Scuola, dal Movimento di Cooperazione Educativa, dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, da DEMOCRAZIA LAICA, dalla FNISM, dall'associazione Giuditta Tavani Arquati, dall'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti



COMUNICATO
Le difficoltà che in questo inizio d'anno scolastico ricadono pesantemente su coloro che non scelgono l'insegnamento della religione cattolica (IRC) inducono le nostre associazioni a intervenire pubblicamente a sostegno delle denunce di genitori, studenti, insegnanti.
A noi si rivolgono genitori democratici, studenti che credono nella laicità della scuola e si vedono costretti a subire discriminazioni senza che venga loro riconosciuto il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito.
Alle purtroppo frequenti violazioni arbitrarie del passato si aggiunge quest'anno l'alibi della scarsità di personale scolastico a causa dei pesanti tagli ai bilanci delle scuole e della grande riduzione del numero di insegnanti.
RIBADIAMO CON FORZA che sia il Nuovo Concordato (1984), sia le leggi applicative, sia pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Giustizia Amministrativa, le stesse circolari ministeriali IMPONGONO LA PIENA FACOLTATIVITA' DELL'IRC, e, contestualmente, il pari diritto di coloro che non si avvalgono a veder rispettate le proprie libere scelte : un'attività formativa con apposito docente, studio individuale libero o assistito, la possibilità di assentarsi dalla scuola. Trattandosi di DIRITTI è obbligo dell'amministrazione scolastica assicurarne la fruibilità.
Coloro che non scelgono l'IRC non possono venire trasferiti come pacchi da una classe all'altra, o essere costretti a rimanere in classe durante l'irc come "uditori", o essere invitati a uscire dalla scuola per non creare problemi, se ciò non corrisponde a una spontanea richiesta.
CI RIVOLGIAMO pertanto ai DIRIGENTI SCOLASTICI, agli ORGANI COLLEGIALI delle scuole affinché prendano in esame tutte le possibili soluzioni, e, in caso di assoluta conclamata impraticabilità a garantire un'attività alternativa se richiesta NON ESITINO A RIVOLGERSI ISTITUZIONALMENTE AL MINISTERO P.I. PER OTTENERE SUBITO LE RISORSE NECESSARIE.
Ai GENITORI e agli STUDENTI non avvalenti raccomandiamo di mantenere ferma senza compromessi la rivendicazione del diritto alla propria dignità, di non tollerare che chi sceglie l'IRC- insegnamento facoltativo confessionale - fosse anche un solo alunno - disponga dal primo giorno di scuola di un apposito docente, mentre NULLA E' PREVISTO PER CHI USUFRUISCE DEL NORMALE ORARIO SCOLASTICO DI UNA SCUOLA LAICA.
Il diritto alla libertà di coscienza è un diritto non negoziabile, riguarda la singola persona e non può essere questione di maggioranza o minoranza.
Ricordiamolo sempre!

sabato 17 ottobre 2009

Philosphy for children P4C Corsi di Perfezionamento per l'aa 2009/2010




Dove si svolgono i corsi?


NAPOLI scadenza domande il 20 ottobre 2009

FIRENZE scadenza domande il 30 ottobre 2009
http://www.unifi.it/CMpro-p-p-5538-page.html


PADOVA scadenza domande il 10 novembre 2009
http://www.educazione.unipd.it/perfezionamento/p4c/









Ma cos'è la P4C?
Philosophy for Children è un progetto educativo creato alla metà degli anni ’70 da Matthew Lipman, attualmente professore emerito alla Montclair State University, e diffuso in tutto il mondo.


La matrice pedagogica del progetto è deweyana e si basa sul riconoscimento della valenza educativa dell’esperienza della indagine filosofica intesa come rigorosa pratica di indagine dei campi dell’esperienza umana nelle sue dimensioni estetiche, etiche, logiche.


Presupposto psico-pedagogico è che la pratica del filosofare consenta di sviluppare, sin dall'infanzia, le abilità:
  • di ragionare;
  • di formare concetti;
  • di indagare il significato dei problemi; e promuova le disposizioni
  • a investigare il senso delle idées reçues e delle assunzioni date per scontate;
  • ad analizzare le argomentazioni proprie ed altrui al fine di scoprirne le fallacie;
  • a dialogare con gli altri, imparando a collocarsi nell’altrui punto di vista e a cooperarare alla ricerca comune del significato dell’esperienza;
  • a sforzarsi di regolare il proprio comportamento sugli ideali di giustizia, bellezza, verità.
A questo fine la Philosophy for Children dispone di un curricolo ben strutturato, validato da una sperimentazione ormai pluridecennale, diffuso e riconosciuto a livello internazionale (centri che sperimentano e sviluppano il curricolo dellaPhilosophy for Children hanno sede in istituzioni accademiche e non in oltre 60 Paesi e dalla fine degli anni ’90 laDivision of Philosophy dell’UNESCO sostiene il programma). Il setting educativo della Philosophy for Children è la comunità di ricerca: non si fa ricerca filosofica da soli, ma si indaga con altri attraverso la discussione criticoargomentativa che consente di co-costruire percorsi di indagine sulle dimensioni filosofiche dell’esperienza di bambini, adolescenti, adulti. Si tratta di un processo che non può essere direzionato, ma solo facilitato da un formatore che abbia acquisito specifiche conoscenze e competenze psico-pedagogiche, filosofiche e didattiche. Il Corso intende:
  1. presentare un quadro di insieme delle ricerche in campo psico-pedagogico, pedagogico e didattico sui processi di pensiero e di costruzione della conoscenza e sullo sviluppo delle abilità cognitive e socio-relazionali nei bambini;
  2. compiere una ricognizione del significato filosofico e pedagogico che ha la ‘rivoluzione’ nel paradigma interpretativo del senso della razionalità;
  3. illustrare i fondamenti epistemologici e gli assi metodologici del curricolo della Philosophy for Children;
  4. riflettere sulla pratica dell’indagine  filosoficacom’è attuata all’interno della Philosophy for Children sullo sfondo della riflessione contemporanea sulla didattica della filosofia;
  5. offrire occasioni di sperimentare la pratica dell’indagine filosoficasecondo il modello della comunità di ricerca in diversi contesti di pratica educativa;
  6. indicare in che modo il programma della Philosophy for children può favorire e accompagnare un ripensamento della progettazione curricolare e  dell’attività didattica ed educativa in tutti i gradi scolastici”.
Il corso è ufficialmente riconosciuto dall’Institute for the Advancement of Philosophy for Children (IAPC) Link, Montclair State University e dallo International Council for Philosophical Inquiry with Children (ICPIC).

La partecipazione al corso consente inoltre di maturare crediti per il conseguimento del titolo di Teacher e di Teacher Esperto presso i centri italiani affiliati all’ICPIC Centro di Ricerca per l’Indagine Filosofica CRIF   e Centro Interdisciplinare di Ricerca Educativa sul Pensiero CIREP

Possibili attività applicative
  • Attività didattico/educativa nelle classi  presso scuole pubbliche e private in qualità di esperti
  • Attività di animazione di comunità di ricerca filosofica presso biblioteche, centri sociali, centri di educativa territoriale e di apprendimento permamente, comunità di recupero, ludoteche
  • Attività didattico/educativa e di animazione come esperti nell’ambito di progetti nazionali ed internazionali.

O studi questa religione o salti la lezione




Il ministero scarica definitivamente sulle scuole l'Insegnamento Alternativo



16-10-2009
La Repubblica Ed.Ligure Il Lav

ORA DI RELIGIONE, NON C'E' ALTERNATIVA


Facendosi beffe di costituzione, leggi nazionali, trattati internazionali e dello stesso concordato il ministero nega i fondi per assicurare l'Insegnamento Alternativo a chi decide di non seguire il confessionale Insegnamento della Religione Cattolica, e non basta strillare che non è confessionale perché se davvero fosse una materia di arricchimento culturale non si vede la ragione per cui debba essere insegnato da docenti che ricevano il nulla osta dalle diocesi né il motivo per cui il programma di questo insegnamento venga deciso dalla Conferenza Episcopale Italiana (organismo della Chiesta Cattolica Apostolica Romana).
Il problema è molto grave in quanto lede uno dei diritti fondamentali della persona, viola i trattati sull'educazione dei bambini infatti a differenza di quanto possono ricordare i più grandi ora viene impartito fin dall'asilo - ora scuola dell'infanzia - per ben 2 ore a settimana e continua con i bambini delle scuole elementari - ora primarie - sempre per 2 ore a settimana, per passare a 1h30' per i bambini della scuola media - ora scuola secondaria di primo grado - per terminare in 1 ora a settimana nella scuola superiore - ora scuola secondaria di secondo grado - dove il problema è più facilmente aggirabile in quanto gli alunni sono autonomi e spesso scelgono di lasciare la scuola anche a scapito di un punticino nella valutazione finale (assegnato in barba al facoltatività dell'Insegnamento della Religione Cattolica) piuttosto che subire un ora di catechismo - ora tutti a gridare MA NO NON E' catechismo è un ora di arricchimento culturale beh signori miei informatevi i programmi per i vari gradi di scuola sono qui:



  • i programmi per la scuola dell’infanzia e primaria (ex asilo/materna ed elementari) (sul sito OLIR);

  • i programmi per la scuola secondaria di primo grado  (ex scuola media) (sul sito CEI);

  • i programmi per la scuola secondaria del secondo ciclo (ex scuola superiore) (sul sito CEI).


  • E questi programmi vengono seguiti in maniera sempre più stringente con il passare degli anni, dunque non più chiacchierate amichevoli che molti ricordano e giustamente non considerano pericolose ma vero e proprio indottrinamento.



    Si ma noi cosa possiamo fare? Beh l'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) da molti anni porta avanti un Progetto di Ora Alternativa e ha una pagina con tutte le informazioni sull'Insegnamento della Religione Cattolica dove tutti possono trovare informazioni e collegamenti per approfondire la problematica


    Siccome il problema è di tutti ecco cosa si può fare:
    • Se come cittadini pensate che i diritti vanno garantiti a tutti e non solo promessi sulla carta per poi essere negati con scuse di vario genere, quello che potete fare è informate tutti i genitori, studenti e insegnanti, dei loro diritti sull'Insegnamento Alternativo e cosa devono fare per farli valere (in questo Vademecum viene elencato tutto con grande dettaglio).
    • Se siete genitori che pensano che i bambini non sono cattolici, atei, musulmani o induisti ma al massimo "figli di genitori cattolici, atei, musulmani o induisti" allora pretendete l'Insegnamento Alternativo per i vostri figli, è un diritto vostro ed una tutela per i vostri figli per cui non fatevi scoraggiare dai tanti "non possiamo" che incontrerete nelle scuole, loro DEVONO organizzare l'Insegnamento Alternativo se voi lo richiedete.
    • Se siete insegnanti che pensano che gli allievi debbano poter godere di tutti i loro diritti civili chiedete che nel POF della scuola venga inserito e garantito un Insegnamento Alternativo (in questo Vademecum viene elencato tutto con grande dettaglio).
    • Se siete insegnanti che pensano che i diritti dell'individuo sono inalienabili date una lezione di civiltà a questo ministero e mettete a disposizione una o più ore della vostra professionalità per garantire un Insegnamento Alternativo, in attesa che il ministero si decida a rispettare la legge e garantisca i fondi per tale insegnamento saremo ripagati da un po' di libertà in più per tutti noi.
    Io vado a fare le lettere di messa a disposizione per l'Insegnamento Alternativo nelle scuole vicine e tu?
    Fabio Milito Pagliara

    venerdì 9 ottobre 2009

    Riunione e cena circolo UAAR Salerno il 16 ottobre 2009 dalle 20e30 in poi



    Organizzatore::
    Tipo:
    Rete:
    Globale
    Data:
    venerdì 16 ottobre 2009
    Ora:
    20.30 - 23.30
    Luogo:
    Hostaria il Brigante
    Indirizzo:
    fratelli linguiti, 4
    Città/Paese:
    Salerno, Italy



    Descrizione 

    Venerdi 16 ottobre ore 20,30 ci vediamo nei pressi del Brigante
    Cena/riunione al Brigante dalle 21 in poi

    gli argomenti da discutere sono molti

    Ordine del giorno
    1) cariche di vice-coordinatori/responsabili di settore per delegare alcuni compiti in modo da dividerci gli impegni
    2) banchetti/inziative per il 25 ottobre (giornata dello sbattezzo)
    3) richiesta informazioni ai comuni della provincia per la campagna oneri secondari
    4) richiesta al comune per una sede dove poter essere presenti tutti i pomeriggi e poter fare riunioni e avere un armadio/libreria
    5) richiesta al comune sala per commiato/benvenuto/unioni
    6) discussione su come aumentare la partecipazione attiva
    7) organizzazione giornata/presentazione per Galilei per fine novembre inizio dicembre
    8) Darwin Day 2010: proposta
    9) rinnovo iscrizioni per il 2009
    A) gadget disponibili (spille e magliette) chi è interessato?
    B) varie ed eventuali

    mi sembra di non aver dimenticato nulla :)


    PS: a Roma ho fatto incetta di spillette varie (3 misure) e t-shirt
    spille grandi 4 euro "la cattiva notizia...."
    spille medie 2 euro (varie scritte)
    spille piccole 1 euro (varie scritte)

    t-shirt: 10 euro (varie scritte)

    ricordo che sono ancora disponibili varie copie di "Uscire dal Gregge" a prezzo speciale per i soci (10 euro invece di 14)
    ricordo che ho 2 copie che avete prenotato di "Quasi quasi mi sbattezzo"

    Vi aspetto!




    martedì 6 ottobre 2009

    Il governo taglia i fondi ai diritti civili dei cittadini









    06-10-2009
    Italia Oggi
      13


    L'attuale governo non smentisce la sua vocazione ad ignorare leggi, regolamenti ma sopratutto i diritti dei cittadini anche con la complicità degli uffici regionali che non hanno esitato a tagliare i fondi necessari a garantire l'insegnamento alternativo (all'Insegnamento della Religione Cattolica - IRC) a favore di altri capitoli di spesa.
    Infatti mentre l'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) è garantito dal ministero grazie a docenti di ruolo e supplenze assegnate dai provveditorati (e dunque anche esse pagate dal ministero) anche nel caso di 1 solo allievo per classe che decide di avvalersi dell'IRC succede che l'Insegnamento Alternativo - che è un diritto garantito dalla stessa legge che garantisce l'IRC sia completamente a carico delle istituzioni scolastiche sia nell'organizzazione che nella copertura economica. E così le scuole invece che  garantire un diritto cercano in tutti i modi di scoraggiare le scelte alternative per risparmiare i pochissimi fondi rimasti nel bilancio scolastico.
    Quindi l'Insegnamento della Religione Cattolica la cui natura confessionale è certificata dalla circostanza che i docenti di IRC necessitano di un nulla osta rilasciato ogni anno dalle diocesi (anche per il personale di ruolo) risulta l'unico garantito in una scuola laica di uno stato che non ha più una religione di stato dal 1984.
    Invece i genitori che volessero evitare di far frequentare le ore d'IRC ai propri figli hanno poche alternative anche se sulla carte ne avrebbero tante: Attività didattiche e formative alternative (ma non ci sono fondi per docenti e aule), studio individuale assistito (ma non ci sono fondi per pagare docenti e garantire spazi), studio individuale libero (ma non ci sono gli spazi), uscita dall'edificio scolastico (ma non sempre l'IRC è posta all'inizio o alla fine dell'orario scolastico per cui i genitori dovrebbero andare a prendere i loro figli a metà mattina per garantirne l'incolumità e inoltre così facendo alle superiori dove è la scelta più gettonato gli allievi perdono la possibilità di avere un credito aggiuntivo nella valutazione di fine anno); e naturalmente le ore sono di più numerose quanto più piccoli sono i bambini (e quinti più bisognosi di essere accompagnati e accuditi) abbiamo infatti 2 ore settimanali nelle scuole dell'infanzia e primarie (materne ed elementari), 1h30' a settimana nelle scuole secondarie di primo grado (scuola media) e 1 ora settimanale nelle scuole secondarie di 2' grado (scuola superiore).
    La situazione ancora una volta dimostra che non ci possono essere soluzioni di comodo per garantire i diritti, la finta pluralità di scelta dell'alternativa ha finora permesso ai nostri governanti di non affrontare in modo franco questo diritto negato.
    Lo stato deve trovare il modo di garantire un insegnamento alternativo, una possibilità potrebbe essere quella d'aggiungere alle varie scelte quelle di un Insegnamento Alternativo scelto dallo stato e garantito così come viene garantito l'Insegnamento della Religione Cattolica. Questo dovrebbe essere un insegnamento plurale, non confessionale e dialogico; capace di offrire agli allievi un ampio ventaglio di risposte alle grandi domande della vita su cui poi confrontarsi argomentando le proprie ragioni. Dando così agli allievi la possibilità di scoprire come le diverse filosofie e religioni rispondono alle domande sulla vita, la morte, il divino, la giustizia, l'arte, la scienza, la mente ed il mondo fisico e permettendogli di costruirsi la loro risposta in funzione della forza delle loro argomentazioni nel confronto con i compagni di classe. Questa soluzione consentirebbe anche di garantire qualche cattedra in più in questi tempi di grande precarietà in cui molte decine di migliaia di docenti sono rimasti senza lavoro dopo molti anni d'insegnamento.

    (Fabio Milito Pagliara)

    lunedì 5 ottobre 2009

    Scuola laica? Tutti i video sulla scuola del meeting Liberi di non credere




    Ecco tutti gli interventi sulla questione della laicità violata nella scuola statale italiana fatti il 19 settembre 2009 al primo meeting nazionale "Liberi di non credere" organizzato dall'UAAR per rivendicare i diritti di atei e agnostici e in generale la piena realizzazione della laicità dello stato.

    Franco Coppoli - Crocifissi fuori luogo - 1/2 - http://www.youtube.com/watch?v=F5mK0B0gWe0
    Franco Coppoli - Crocifissi fuori luogo - 2/2 - http://www.youtube.com/watch?v=YXHkE8lMQUI 
    Luciano G. Calì - Clero a Scuola - http://www.youtube.com/watch?v=wb336dzwzjM
    Rosalba Sgroia - Ora Alternativa - http://www.youtube.com/watch?v=96K7JiwupmY
    Fabio Milito Pagliara - Scuola ed educazione - http://www.youtube.com/watch?v=KUwP9jKNhn8

    Particolarmente sconvolgente risulta la lettura della memoria difensiva dell'Avvocatura dello Stato (minuto 8'45'' del video Crocifissi fuori luogo - 1/2) utilizzata contro il prof. Coppoli

    UAAR TV online sul web




    Su YouTube è presente il canale UAARit con tutti i video delle iniziative UAAR e dei servizi televisivi cui ha partecipato l'UAAR.


    Il canale sta crescendo rapidamente grazie ai contributi dei soci e all'aumentare degli iscritti e delle iniziative. Certamente un incentivo per tutti noi a filmare tutte le iniziative future per consentire anche a chi non può essere presente di esserci.


    Ecco qui il canale YouTube uaarit http://www.youtube.com/user/uaarit


    Playlist presenti sul canale:
    +++ "Liberi di non credere" del 19 settembre 2009: http://www.youtube.com/user/uaarit#grid/user/3A76B3B9EECE384E

    ++ con tutti gli interventi al primo meeting nazionale
    ++ e con l'intervento del coordinatore di Salerno Fabio Milito Pagliara su scuola ed educazione http://www.youtube.com/user/uaarit#play/user/3A76B3B9EECE384E/35/KUwP9jKNhn8


    +++ Il primo degli "Incontri del Giovedì" del 1' ottobre 2009 
    ++ "Raffaele Carcano: 1989-2009: la secolarizzazione nell'Europa ex comunista"
    ++ 1/8 http://www.youtube.com/watch?v=s7LBfiH3Bl4
    ++ 2/8 http://www.youtube.com/watch?v=voazkmAuwPQ
    ++ 3/8 http://www.youtube.com/watch?v=pcZ096IPiZc
    ++ 4/8 http://www.youtube.com/watch?v=LrLtTMqoUB8
    ++ 5/8 http://www.youtube.com/watch?v=h6V6SFmbhpA
    ++ 6/8 http://www.youtube.com/watch?v=s7LBfiH3Bl4
    ++ 7/8 http://www.youtube.com/watch?v=GT1Sl_WEm_w
    ++ 8/8 http://www.youtube.com/watch?v=5psG2brfopg

    giovedì 1 ottobre 2009

    Insegnamento Alternativo un diritto negato anche con la scusa della sussidiarietà




    Insegnamenti Alternativi nella Scuola Italiana
    Insegnamento Religione Cattolica
    Insegnamento Cattolico Religione
    Cattolico Insegnamento Religione
    Cattolica Religione Insegnamento
    Religione Cattolica Insegnamento
    Religione Insegnamento Cattolico


    La ONLUS genitori democratici fa un appello per attivare gli insegnamenti alternativi in tutte le scuole





    Rubrica: RELIGIONE
    1
    01-10-2009
    Il Secolo Xix
      29
    ORA DI RELIGIONE

    e nel frattempo le materne cattoliche continuano a battere cassa (e noi ci chiediamo con quanti 0 si scrive "speranza"), ma sopratutto credo debba essere chiaro che sussidiarietà non significa smettere di offrire servizi statali, non è che perché ci sono le materne cattoliche o induiste o quel che è lo stato non deve più offrire il servizio di scuola materna, non è che perché ci sono gli oratori e le sale teatrali parrocchiali lo stato deve smettere di offrire luoghi pubblici d'incontro e condivisione altrimenti lo stato viene meno alla necessaria pluralità e democraticità del suo servizio e anche chi non è affiliato con le religioni istituzionalizzate si trova a pagare servizi offerti da agenzie non democratiche e di cui non condivide finalità e scopi.

    Rubrica: PARITA' SCOLASTICA
    1
    01-10-2009
    L' Osservatore Romano
      6
    SCUOLE CATTOLICHE A RISCHIO CHIUSURA L'ALLARME DEI VESCOVI DEL TRIVENETO
    2
    01-10-2009
    Il Resto Del Carlino
      2/3
    BOLOGNA - "LE "CATTOLICHE" SVOLGONO UN SERVIZIO PUBBLICO"
    3
    01-10-2009
    Il Resto Del Carlino
      3
    BOLOGNA - OGGI IN PIAZZA IL "MATERNA DAY" "PORTIAMO IL VALORE DELLA SPERANZA"
    4
    01-10-2009
    La Repubblica - Edizione Bologna
      2
    SCUOLE CATTOLICHE, VECCHI INSISTE "SE C'E' UNA TORTA, IL 30% VA A NOI"
    5
    01-10-2009
    La Repubblica - Edizione Bologna
      3
    MATERNE, IL COMUNE SPENDE 30 MILIONI MA LA FISM SI "ACCONTENTEREBBE" DI TRE
    6
    01-10-2009
    La Repubblica - Edizione Bologna
      3
    MATERNA DAY E SAN PETRONIO LA DUE GIORNI IN PIAZZA
    7
    01-10-2009
    La Repubblica
      14
    BREVIARIO

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