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sabato 31 gennaio 2026

World No hijab day 2026 Jesus and Mo

Il 1 febbraio è il "No Hijab Day", una giornata internazionale per contrastare le discriminazioni nei confronti delle donne che vogliono emanciparsi dall'integralismo islamico.

Un modo per rivendicare la libertà di scelta: dalla parte delle tantissime persone che nel mondo lottano contro imposizioni religiose, sociali e culturali.

Un'alternativa laica al "World Hijab Day", che promuove in maniera orwelliana il velo islamico quale simbolo di libertà e inclusività.

#NoHijabDay

Per ricordarlo pubblichiamo questa significativa vignetta di Jesus & Mo.

Jesus & Mo è un fumetto satirico sulla religione e la laicità tra i più acuti ed interessanti che possiate leggere, un fumetto che riesce a divertire e ad aggiornare sulle ultime novità della laicità e dell'anti-laicità.

Vi propongo di seguito la vignetta ripubblicata il 30 gennaio 2026 nella mia traduzione e nella versione originale.


Traduzione di 
Fabio Milito Pagliara


 Vignetta originale:

hijab 30 gennaio 2026 Un ricordo del venerdì dal 2007, per onorare la Giornata Mondiale No Hijab

hijab
30/01/2026

Friday Flashback from back in 2007, in honour of World No Hijab Day.


Se non conoscete Jesus & Mo...

... correte qui: https://www.patreon.com/jandm

venerdì 25 giugno 2021

Pressing del Vaticano sul Parlamento contro il ddl Zan. Uaar: un’inaudita ingerenza

 Pressing del Vaticano sul Parlamento contro il ddl Zan. Uaar: un’inaudita ingerenza

«Il Vaticano ha violato l’indipendenza e la sovranità della Repubblica. Il governo ha l’obbligo politico e morale non solo di resistere alle pressioni ma di denunciare unilateralmente questa inaudita ingerenza negli affari dello Stato».

Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), commenta così la notizia che il Vaticano ha attivato i propri canali diplomatici per chiedere formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, ovvero il disegno di legge contro l’omotransfobia, perché in alcuni contenuti violerebbe l’accordo di revisione del Concordato.

«È un evento senza precedenti. Mai la diplomazia vaticana si era intromessa con un atto formale nell’iter di approvazione di una legge dello Stato (che tutela i diritti poi!). In nome del Concordato – relitto fascista che andrebbe stralciato – si viola di fatto la nostra Costituzione, che stabilisce l’indipendenza e la sovranità della Repubblica: si tratta di un atto gravissimo, rispetto al quale il governo e il Parlamento devono prendere immediatamente le distanze. Se le cose stanno così – conclude Grendene – a maggior ragione occorre approvare la legge Zan e denunciare unilateralmente il Concordato. La Repubblica non può farsi tenere al guinzaglio da uno Stato totalitario».

Comunicato stampa



Articolo apparso sul blog UAAR "A ragion veduta": https://blog.uaar.it/2021/06/22/pressing-del-vaticano-sul-parlamento-contro-il-ddl-zan-uaar-uninaudita-ingerenza/

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