martedì 28 luglio 2026

Attentato islamista contro il pride di Berlino


Un attacco islamista colpisce il Pride di Berlino, uccidendo una persona e ferendone a decine.

L’attentatore aveva travolto la folla presente alla festa di chiusura del Christopher Street Day, ha colpito diverse persone con un’arma da taglio e si era dato alla fuga. Rintracciato, è stato ucciso dalla polizia.

Era Abdul Ballout, un 21enne nato in Germania e cittadino tedesco di origine libanese, già noto alle autorità anche per estremismo jihadista.

Nel 2025 era andato in Libano con l’intenzione di arrivare in Siria e unirsi all’Isis, ma era stato arrestato e rimandato in Germania.

Era stato anche qui condannato per attivista estremiste, ottenendo la sospensiva e dovendo frequentare un programma di deradicalizzazione.

Un dramma, questo del Pride di Berlino, che deve far riflettere laicamente sul diffondersi dell’omofobia di matrice islamica, in particolare tra i giovani e le comunità più chiuse, anche in Occidente.

E questo possibilmente andando oltre forme di giustificazionismo sul disagio che avrebbe mosso il terrorista o di benaltrismo riguardo l’omofobia di svariate religioni, messe in campo per il timore di “fare il gioco” delle destre xenofobe.

Sappiamo bene che l’omofobia trova un grande veicolo in differenti religioni e ideologie, ma l'appello alla complessità rischia di eludere il nocciolo del problema: non è un mistero che in gran parte dei Paesi islamici le persone lgbt vengano sistematicamente discriminate ancora oggi a livello istituzionale e sociale proprio in nome di leggi e consuetudini religiose.

Un andazzo che certi estremisti vogliono riportare (di nuovo) anche in Occidente, come ai "bei tempi" in cui dominava la religione nostrana.
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https://www.iltirreno.it/toscana/2026/07/27/news/berlino-attentato-al-gay-pride-un-morto-e-29-feriti-ucciso-l-attentatore-l-isis-e-i-post-su-instagram-di-abdul-ballout-1.100899895

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